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OCCHIALI E STORIE DI VITA

 


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   PEOPLE WITH GLASSES

 Luisa (postato marzo 2017)

© 2019 Boudoir Galleria Ottica Venezia

+39 041 241 0192 | boudoirve@gmail.com | Venezia, Italia

Oggi  mi sono invitato a cena a casa di Luisa. Si, perchè con certi amici non è maleducazione alzare il telefono e chiedere: “Ciao ci sei ? Se vengo a trovarti, mangiamo insieme ? “.

Nel caso specifico la risposta è stata “Ma certo, non ci vediamo da mesi,  preparo calamari ai ferri e patate al forno,  in quanti siete?  “.

E’ proprio in questa atmosfera rilassata e di rispettosa confidenza è nata  l’idea di creare un negozio di ottica particolare per poi battezzarlo Boudoir. Il solito giro veloce di telefonate, un numero imprecisato di adesioni, tanto…  cibo e vino  non mancano mai quando cucina Luisa Veronese e gli amici pensando di essere ad un pic nic portano ancora  quiche, formaggi e dolci.  A fine cena ci si trova nel salotto di casa sua a raccontare gli ultimi viaggi e godere della magica intimità che si respira  questa grande stanza. Ci sono oggetti provenienti da tutto il mondo, tutti di stili ed epoche diverse, ma perfettamente amalgamati  fra loro. Non è casa mia e non è il mio stile, ma mi sento talmente a mio agio che spiego ai presenti che sarebbe bellissimo creare una boutique di occhiali secondo questa ispirazione. Occhialeria che viene da qualsiasi parte della terra, come gli oggetti che Luisa colleziona, profumi indiani, bigiotteria , tessuti. Un salotto del viaggiatore, un posto dove incontrarsi, conoscersi e rivivere i ricordi  dei propri viaggi e quelli altrui. Luisa si scambia un’occhiata d’intesa con la sua complice Angela ( … socia presso Set Decorer  ) e mi dice ” qual’è il problema? Tu trovi il locale e noi te lo arrediamo“. Il resto è storia. Angela e Luisa, in poche settimane  hanno restaurato i mobili d’epoca per poi arredare la prima sede di Boudoir, proprio come me l’ero immaginato io. Normalmente racconto questo episodio, quando vengo intervistato in prima persona, finalmente peoplewithglasses pareggia il conto dando la parola a chi, come Luisa, c’è stata fin dal principio.

 

– Ci siamo conosciuti aspettando un volo Venezia-Marrakech in grande ritardo. Tu eri in missione con Angela per la ristrutturazione di un Riad ed io viaggiavo per trascorrere in Marocco , con altri tre amici, un fine settimana lungo. Il tempo che non avete speso a restaurare personalmente mobili antichi o controllare l’avanzamento dei lavori, l’avete passato con noi a testare  ristoranti alla moda e nelle botteghe artigiane. Tutti, abbiamo legato immediatamente. Qual’è il tuo approccio quando conosci persone nuove? Segui l’istinto  della prima buona impressione e apri generosamente la tua vita ai nuovi arrivati o hai prima bisogno di tempo per conoscere chi hai di fronte ed instaurare un rapporto di fiducia? Tendenzialmente le prime impressioni trovano conferma, mano a mano che impari a conoscere gli amici ? Ci sono differenze sostanziali in questo processo se si parla di rapporti amicali o sentimentali ?

Con le persone nuove seguo decisamente il mio istinto e raramente ho l’impressione di sbagliarmi. Quando una persona mi attira, la sento simile a me o comunque compatibile, mi intriga e mi diverte, non ci sono problemi: l’amicizia nasce . Per quanto riguarda le questioni di cuore sono molto, ma molto più diffidente… e lì spesso mi sbaglio.

 

– La tua carriera da antiquaria esperta ed appassionata e la parentesi come trovarobe nei set cinematografici, ti hanno portata alla più recente esperienza come decoratrice di set fotografici,  dove nascono cataloghi per importanti  aziende di arredamento, gioielleria e moda. Lo stesso amore infaticabile che metti nel lavoro si rispecchia anche nella cura della casa: l’ambiente nel quale vivi, accudisci la famiglia o decidi di leggere un romanzo in solitudine assoluta.  E’ un piacere che fa parte del tuo modo di essere e non ti fa mai cadere nel clichè della casalinga del dopoguerra . Piacere che condividi con gli amici quando li raduni attorno ad un tavolo e cucini per loro. Qual è la ragione che ti fa preferire l’ambiente domestico a quello di un ristorante? 

I ristoranti non mi piacciono proprio, io amo ricevere gli amici a casa. Penso dipenda dal senso libertà che provo nei miei spazi e  desidero che anche i miei amici si sentano liberi da  qualsiasi formalità, gustando il piacere dello stare insieme . Conversazioni da salotto, leggere e divertenti, che toccano tanti argomenti. Si ascolta e si racconta . Faccio solo una preghiera ai miei ospiti: a casa mia non si parla di politica, ne di calcio o religione !

 

– Il tuo stile è sobrio e , lasciamelo dire, molto chic. Il tuo look elegante è talmente ben calibrato che sembra  lasciare volutamente spazio , di tanto in tanto a qualche accessorio più vistoso ed importante. Gli occhiali da sole di solito si ispirano al passato, mentre per gli occhiali da vista hai scelto il design nordico di una montatura Lindberg Spirit.  Ci spieghi perchè hai preferito questo minimalismo rispetto ad altre possibilità più d’impatto?

E’ molto semplice, Alessandro. Non desidero essere notata, anche se come tutti, spero di essere qualche volta ricordata… ( Luisa fa un sorriso e poi una risata)

 

– In Peoplewithglasses, mi piace sempre contrapporre stile e moda. Del look che hai, in qualche maniera abbiamo già parlato. Parlami invece di uno stile diverso dal tuo, ma che ti affascina. Tralasciando invece l’estetica , riesci a immaginare un tipo diverso di  donna che  potresti essere se non fossi quella che sei ?

Non so che tipo di donna potrei o vorrei essere. Ci sono moltissime le donne che ammiro e stimo, ovviamente. Tuttavia l’idea di ricominciare da capo, indossando una nuova personalità, con tutto il tempo che ci ho messo ad arrivare fino qui… no grazie ! Inoltre, non credi anche tu Ale, che tutti noi cambiamo in continuazione ogni giorno? Semmai sarei curiosa di sapere come sarò tra qualche anno. Sicuramente più vecchia,  ma spero anche più saggia e  serena.

– Vivi a Vicenza, dividendoti tra il  centro città e le colline dove fate ottimi vini ( il mio preferito è il Costozza Cabernet Sauvignon e consiglio spassionatamente una degustazione nelle cantine di Villa Da Schio a Longare . VI ). La gioventù invece l’hai trascorsa nell’hinterland veneziano. A distanza di molti anni è rimasto un legame affettivo con Venezia in quanto città ? Come si sposano il grande senso del nido che ti contraddistingue con lo spirito di una viaggiatrice sempre  pronta a partire per qualche destinazione ignota ?

Sicuramente esiste un forte legame con Venezia, sono molto orgogliosa di esserci nata. Sono Veneta a tutti gli effetti,  pregi e difetti di un carattere veneto inclusi. Provengo da una terra antica e ne vado fiera.

Viaggiare però apre la mente e mi mette in contatto con gente diversa, mi fa capire tante cose che altrimenti  mi rimarrebbero sconosciute, mi arricchisce interiormente e  fa  apprezzare tutto quello che mi aspetta quando torno.

La casa é sempre il riferimento, il rifugio a cui fare ritorno, lo spazio proprio, l’insieme delle certezze. In realtà non c’è alcun antagonismo tra la voglia di viaggiare e l’amore per le proprie radici, sono due forze che si alimentano a vicenda in modo simbiotico.

 

Grazie per il tuo tempo.   

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